La tendenza di noi autori è spesso quella di annunciare in toni trionfalistici il numero di persone intervenute ad una presentazione.
A volte, per un eccesso di zelo, c’è chi conta pure l’arredo…
In una città come Milano, estremamente e necessariamente performante, anche la presentazione di un libro viene vissuta come una gara, una prova di forza, o peggio la cartina tornasole del successo o meno della propria opera.
Ammetto con candore e con ironia di aver fatto delle presentazioni anche con tre persone in sala di cui due dormivano, e non è un eufemismo, prima che iniziassi….
Ma veniamo al dunque.
Quella appena trascorsa è stata speciale. Non ho fatto il conto delle persone, ma sono qui perché desidero parlare di Rossella, colei che tutto muove dietro a Bibliothé & Co.
Il luogo non è una semplice libreria, ma un avamposto umano di fronte ad una città che tende ad appiattire tutto, comprese le persone che ci vivono.
Rossella, in totale controtendenza e autonomia, non solo vende libri e tè pregiati, ma ha creato un luogo unico di incontro per scrittori e lettori.
Non ci sono palchi, cattedre o effetti speciali, ma c’è la magia del conoscersi, del contatto umano ravvicinato, senza misteri.
Io ed il banchiere nero siamo stati ospiti per la seconda volta da Rossella e ogni volta che la serata termina, vorresti ritornare presto, perché ti sei sentito magicamente a casa.
E di questi tempi, non solo non è poco, ma è proprio tutto.
Un sentito e non meno importante ringraziamento va all’infaticabile Patrizia Gallini di Ardechè Comunicazione, che non solo ha organizzato la presentazione, ma che mi ha introdotto al pubblico in maniera magistrale.