“Danza macabra”: nasce Adamo Bistolfi, antiquario milanese sulle tracce dei misteri della Valtellina

 

Un protagonista eccentrico e cultore del macabro, una terra sospesa tra paesaggio alpino, memoria e folklore. Ippolito Edmondo Ferrario inaugura con Danza macabra una nuova serie noir ambientata in Valtellina.

Milano e la Valtellina. Due mondi apparentemente lontani che si incontrano nella figura di Adamo Bistolfi, maturo antiquario milanese, eccentrico, solitario e cultore di tutto ciò che è insolito e fuori dall’ordinario, protagonista del romanzo Danza macabra di Ippolito Edmondo Ferrario.

Bistolfi non è un investigatore di professione. Vive e lavora a Milano, circondato da oggetti tanto antichi quanto spesso inquietanti (teschi, reperti cadaverici pietrificati, amuleti ecc), ma appena può lascia la città per raggiungere la Valtellina, terra alla quale è legato fin dall’infanzia e dove trascorre lunghi periodi in un piccolo paese della Costiera dei Cech.

Nell’estate del 2025, la quiete nella quale ama rifugiarsi viene interrotta dalla morte, avvenuta in circostanze misteriose, di Alfredo Gusmeroli, detto “del Mat”, il pazzo del paese, una figura alla quale Adamo stesso è in qualche modo legato fin da bambino.

Al suo fianco c’è padre Nazario Paniga, abate del vicino convento domenicano e amico di lunga data, soprannominato Fra Tempesta per il carattere brusco e poco incline ai compromessi. È proprio il rapporto tra i due – l’antiquario eccentrico e disincantato e il religioso dal temperamento impetuoso – a diventare uno degli elementi centrali della storia.

Adamo decide di cercare risposte dando così vita a un’indagine condotta fuori dagli schemi, nella quale porta con sé la propria esperienza di antiquario, una naturale attrazione per tutto ciò che è oscuro e dimenticato e un rapporto profondo con il territorio.

La Valtellina non è soltanto lo scenario della vicenda, ma diventa uno dei personaggi del romanzo.

Accanto ai paesaggi alpini e ai piccoli paesi della Costiera dei Cech emerge infatti una vallata meno conosciuta, fatta di memoria popolare, superstizioni, credenze antiche, leggende e racconti tramandati.

Alla geografia immaginaria del paese di San Selvadego, sulla Costiera dei Cech, si affiancano numerosi luoghi reali. Adamo attraversa Morbegno, la Val Gerola, Ponte in Valtellina, Sondrio, Albosaggia, Tirano, Aprica, Trivigno e Carona, percorre strade e sentieri di montagna, si inoltra nei boschi e frequenta ristoranti, osterie e botteghe realmente esistenti. Realtà e invenzione finiscono così per sovrapporsi, costruendo una geografia narrativa nella quale il lettore può riconoscere la Valtellina autentica senza sapere sempre dove questa lasci il posto all’immaginazione dello scrittore.

Al centro rimane però Adamo Bistolfi: ironico e disincantato, legato alle proprie abitudini e a un passato non sempre idilliaco, amante della buona tavola, fumatore di sigari Toscani e attratto da tutto ciò che è tenebroso. Un investigatore per caso che non possiede distintivi né metodi scientifici, ma osserva uomini e cose con lo stesso sguardo con cui un antiquario cerca di comprendere la storia nascosta dietro a un vecchio oggetto.

Con Danza macabra, Ippolito Edmondo Ferrario inaugura una nuova serie noir che avrà ancora come protagonista Adamo Bistolfi e il suo personale rapporto con una Valtellina nella quale il confine tra storia, memoria, leggenda e mistero può diventare sottile.

Scheda del libro

Titolo: Danza macabra
Sottotitolo: La prima indagine valtellinese dell’antiquario Adamo Bistolfi
Autore: Ippolito Edmondo Ferrario
Genere: Noir / Giallo
Ambientazione: Milano – Valtellina
Numero di pagine: 463

Formati e prezzi

Copertina flessibile: € 16.90
Copertina rigida: € 20.00
eBook Kindle: € 4.00

Danza macabra è disponibile da ottobre  nello store Amazon.