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Con l’arrivo dell’estate è tempo di tirare le somme prima della pausa estiva. L’uscita del libro “Una vita in Avanguardia Nazionale” (Ritter Edizioni) è stato un banco di prova per saggiare la censura culturale che di questi tempi viene sistematicamente messa in atto sui social e nella vita pratica. Dopo dieci anni di “onorato” profilo Facebook anche il sottoscritto è stato falcidiato dalla censura democratica del colosso apolide che non ha gradito la copertina del libro né tantomeno alcuni estratti.

Di pari passo sono sorte difficoltà a trovare sedi pubbliche per presentare il libro. Piccoli ostacoli che fanno sorridere, ma che rendono perfettamente il clima di censura e di caccia alle streghe che stiamo vivendo. Peggio per chi ci vuole male… Mi piace allora ricordare questa prima parte del 2019 con queste immagini scattate all’ultima presentazione milanese del libro, tenutasi il 13 giugno presso l’hotel Concorde di Milano. La sala era gremita, circa 60 persone, un pubblico attento e interessato, e la fortuna e l’onore di essere stato insieme a Mimmo Magnetta e a Lino Guaglianone per parlare degli Anni di Piombo con una prospettiva diversa da quella della comune agiografia antifascista.