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Sono già passati alcuni giorni dall’attacco terroristico avvenuto nel sud della Francia e l’oblio ha già divorato tutto. Nella stragrande maggioranza delle coscienze il nome di Artaud Beltrame è stato dimenticato. Anzi va dimenticato. Perché Artaud è stato un uomo d’armi che aveva un suo codice. Si è ritrovato in una situazione estrema e non ha esitato. Che cosa gli sia passato nella testa in quei momenti non lo sapremo mai. Ha preso una decisione che non ammetteva vie d’uscita o scorciatoie. Ha salvato una vita in cambio della propria. E ciò va oltre ogni spiegazione basata sul calcolo spicciolo, sulla convenienza. In pochi istanti tutto è cambiato per lui. Io oggi lo piango, pur non avendolo conosciuto.

Ma i giorni passano e dobbiamo dimenticarlo, perché gli eroi come lui non sono consoni a questa Europa. Ho letto un titolo di un noto quotidiano italiano che lo definiva “eroe della pace”. Mi sono vergognato. Ma d’altronde la Pasqua è vicina, le vacanze, l’ultima sciata, il mare…Artaud è un eroe europeo, un esempio, ma il tempo per onorarlo è scaduto. Buona Pasqua.

Arnaud Beltrame