Il Secolo XIX torna a puntare i riflettori sul banchiere nero

Il Secolo XIX torna a puntare i riflettori sul banchiere nero

Il Secolo XIX torna a puntare i riflettori sul banchiere nero
Ieri, sul Secolo XIX, anche il bravissimo Angelo Boselli non è rimasto indifferente al fascino del banchiere nero in trasferta a Triora e ne ha parlato sulle pagine del quotidiano.
Un immenso grazie da me e da Carlo Frilli per lo spazio dedicatoci e un grazie non per questo meno sentito all’amico Marco Vallarino, giornalista e scrittore di lungo corso, che ha contributo a impreziosire il mio romanzo con una puntualissima postfazione.
I diritti d’autore saranno devoluti al Centro Aiuto alla Vita a.p.s. Sanremo, realtà importante del territorio che i occupa di mamme e di future madri in difficoltà.
Buona lettura a tutti!
Quando un romanzo noir non è solo un noir, ma è anche un viaggio nella memoria

Quando un romanzo noir non è solo un noir, ma è anche un viaggio nella memoria

Sarebbe riduttivo, da parte di un autore, considerare un determinato genere come il noir  intrappolato in determinati stereotipi da seguire oltre ai quali non si può andare.

Ecco perché sono felice di condividere con voi un breve passo tratto dal romanzo “Il banchiere di Milano”, forse l’estratto meno noir di tutto il libro, ma non per questo meno intenso ed evocativo.

La voce avvolgente dell’attore Alberto Bergamini vi condurrà in un viaggio a ritroso nel tempo, a Bonassola, alla ricerca di luoghi e di persone che sopravvivono nella memoria e nei ricordi dell’enigmatico banchiere milanese Raoul Sforza.

Buon ascolto