Legionario in Algeria

Legionario in Algeria

Legionario in Algeria

Sebastiano Veneziano
A cura di Ippolito Edmondo Ferrario

L’uomo mi guardò con aria seria, dicendomi in un buon italiano: «Cerco uno che mi aiuta nel locale. Sopra ho anche una camera. Lascia stare la Legione. Là si muore o si rimane con le palle tagliate».

Io lo ringraziai dell’offerta, ma gli dissi: «Devo andare in Legione».

L’uomo uscì dal locale, fischiò e arrivò un taxi. Parlò in francese al taxista, gli diede dei franchi e rivolgendosi a me, incavolato, mi disse: «Canard, canard, vai a morire!».

Il taxi mi lasciò davanti all’entrata del mastodontico Fort Saint-Nicolais. Davanti all’entrata vi era una garrita e un Legionario con la tenuta da parata, armato, che stava di guardia. Un sottufficiale era davanti all’entrata della caserma.

Lo guardai, ma non riuscii a dire niente. Il sottufficiale comprese perché fossi lì e mi disse rudemente: «Seguimi!».

Ero arrivato alla Legione Straniera.

Comincia così la vera storia dell’arruolamento nella Legione Straniera Francese di Sebastiano Veneziano, partito dalla Sicilia nel 1957, all’età di ventitre anni, in cerca di avventura.

Seguiranno cinque anni in cui il ragazzo, una volta conquistatosi il Kepi blanc, il cappello simbolo della Legione, vivrà esperienze di vita dure e drammatiche sullo sfondo della guerra d’Algeria.

Queste memorie, scritte a distanza di decenni dai fatti di allora, sono una testimonianza di come fosse la vita nella Legione Straniera Francese di allora, uno dei reparti militari più elitari e decorati al mondo.

Editore: Ugo Mursia Editore
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia
Anno edizione: 2010
Pagine: 210 p., ill. , Brossura
EAN: 9788842543145
Costo: 15,00 euro

Mercenari

Mercenari

Mercenari

Gli italiani in Congo nel 1960

Ippolito Edmondo Ferrario
Prefazione di Luciano Lanna

«Non posso dimenticare gli odori dell’Africa, della giungla, i bellissimi fiori della foresta, l’odore dei morti. Solo chi è stato là può comprendere tutto questo».

Giovani, indipendenti, ribelli, coraggiosi: negli anni Sessanta del secolo scorso lasciarono l’Italia per raggiungere l’Africa nera.

Destinazione: l’ex Congo Belga.

Erano mercenari, professionisti della guerra, che seguendo i loro ideali si sono trovati a combattere in un Paese straniero dilaniato al suo interno da un terribile conflitto armato.

Per la loro condizione di soldati di ventura l’opinione pubblica li ha sempre marchiati con l’appellativo di Les Affreux, ovvero gli orrendi, i terribili, e le loro azioni, seppur volte a salvaguardare la vita della popolazione civile, passarono in secondo piano rispetto all’immeritata fama di militari sanguinari senza scrupoli.

Ma chi erano davvero i mercenari italiani agli ordini del colonnello Bob Denard o del maggiore Jean Schramme?

Lungi dall’essere dei semplici professionisti della guerra alla mercè del migliore offerente, i vecchi mercenari, dopo quasi cinquant’anni, si raccontano in queste pagine senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, parlando di sé, della propria giovinezza, dei propri sogni che inseguirono imbracciando il fucile sotto il sole africano.

Editore: Ugo Mursia Editore
Collana: Interventi
Seconda edizione: 2009
Pagine: 146 p., Brossura
EAN: 9788842541097
Costo: 15,00 euro

Prima Edizione