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Presentazione del libro

 “Una vita in Avanguardia Nazionale”

di Domenico “Mimmo” Magnetta e Ippolito E. Ferrario

 Ritter Edizioni

giovedì 13 giugno 2019, ore 18.00

Best Western Antares Hotel Concorde

Viale Monza, 132 – 20127 – Milano (MI)

Sala Corallo

Introduce Lino Guaglianone

Presenti gli Autori

 

Comunicato stampa

“A quel punto, nella mia ottica di soldato politico, le rapine divennero l’unica via possibile per finanziare il movimento. Accusavo anche stanchezza oltre che rabbia per quella situazione di difficoltà che ci affliggeva. Non vedevo spiragli. Ero consapevole che la mia posizione contravveniva allo spirito originario che aveva sempre animato il movimento, ovvero quello di frenare determinati atteggiamenti nei giovani più irruenti, di non cadere vittime di provocazioni. Lo Stato ci voleva in carcere, i compagni non accennavano ad abbassare il tiro e tra di noi le armi continuavano a girare.

Sarei diventato responsabile del Nucleo Economico, così lo definimmo, interno ad Avanguardia Nazionale. Avevo la piena facoltà di utilizzare su tutto il territorio italiano gli avanguardisti per procedere con tali operazioni. L’obiettivo che ci fissammo fu una “raccolta” iniziale di trecento milioni di lire”

 

Giovedì 13 giugno 2019 alle ore 18.00, presso la Sala Corallo del Best Western Antares Hotel Concorde di Viale Monza, 132 a Milano, si terrà la presentazione del libro “Una vita in Avanguardia Nazionale” di Domenico “Mimmo” Magnetta e Ippolito E.Ferrario pubblicato dalle Edizioni Ritter di Milano (www.ritteredizioni.com).

Il libro tratta la vicenda di Domenico “Mimmo” Magnetta, legata indissolubilmente a quella di Avanguardia Nazionale, una delle principali e più articolate formazioni dell’estrema destra extraparlamentare sorte in Italia nel dopoguerra.

La sua storia si inserisce nel contesto specifico di Avanguardia Nazionale a Milano, in un periodo, i primi anni Settanta, in cui la repressione giudiziaria e la gogna mediatica si abbattono sui neofascisti come una scure. Ciò che emerge prepotente dal racconto è la certezza, condivisa da un’intera generazione salita su opposte barricate, che si potesse cambiare lo stato delle cose senza scendere a compromessi, anche scegliendo la strada della lotta armata.

Sogni, speranze, illusioni furono la benzina dei cosiddetti “Anni di Piombo”.

Questo libro è la testimonianza diretta, senza falsi moralismi, di chi allora aderì in modo totale ad un progetto umano e politico e vi credette fino in fondo, assumendosi le proprie responsabilità.

 

 

 

Una vita in Avanguardia Nazionale. Milano, 7 giugno 2019, Centro Congressi Palazzo Stelline

Una vita in Avanguardia Nazionale. Milano, 7 giugno 2019, Centro Congressi Palazzo Stelline

Presentazione del libro

 “Una vita in Avanguardia Nazionale”

 di Domenico “Mimmo” Magnetta e Ippolito E. Ferrario

 Ritter Edizioni

Venerdì 7 giugno 2019, ore 18.00

Centro Congressi Palazzo Stelline

Sala Toscanini, Corso Magenta 61, Milano

Introducono

Gabriele Adinolfi (Centro Studio Polaris)

Lino Guaglianone

Presenti gli Autori

Comunicato stampa

“A quel punto, nella mia ottica di soldato politico, le rapine divennero l’unica via possibile per finanziare il movimento. Accusavo anche stanchezza oltre che rabbia per quella situazione di difficoltà che ci affliggeva. Non vedevo spiragli. Ero consapevole che la mia posizione contravveniva allo spirito originario che aveva sempre animato il movimento, ovvero quello di frenare determinati atteggiamenti nei giovani più irruenti, di non cadere vittime di provocazioni. Lo Stato ci voleva in carcere, i compagni non accennavano ad abbassare il tiro e tra di noi le armi continuavano a girare.

Sarei diventato responsabile del Nucleo Economico, così lo definimmo, interno ad Avanguardia Nazionale. Avevo la piena facoltà di utilizzare su tutto il territorio italiano gli avanguardisti per procedere con tali operazioni. L’obiettivo che ci fissammo fu una “raccolta” iniziale di trecento milioni di lire”

Venerdì 7 giugno 2019 alle ore 18.00, nella prestigiosa cornice della Sala Toscanini del Centro Congressi Palazzo Stelline, si terrà la presentazione del libro “Una vita in Avanguardia Nazionale” di Domenico “Mimmo” Magnetta e Ippolito E.Ferrario pubblicato dalle Edizioni Ritter di Milano. (www.ritteredizioni.com)

Il libro tratta la vicenda di Domenico “Mimmo” Magnetta, legata indissolubilmente a quella di Avanguardia Nazionale, una delle principali e più articolate formazioni dell’estrema destra extraparlamentare sorte in Italia nel dopoguerra.

La sua storia si inserisce nel contesto specifico di Avanguardia Nazionale a Milano, in un periodo, i primi anni Settanta, in cui la repressione giudiziaria e la gogna mediatica si abbattono sui neofascisti come una scure. Ciò che emerge prepotente dal racconto è la certezza, condivisa da un’intera generazione salita su opposte barricate, che si potesse cambiare lo stato delle cose senza scendere a compromessi, anche scegliendo la strada della lotta armata.

Sogni, speranze, illusioni furono la benzina dei cosiddetti “Anni di Piombo”.

Questo libro è la testimonianza diretta, senza falsi moralismi, di chi allora aderì in modo totale ad un progetto umano e politico e vi credette fino in fondo, assumendosi le proprie responsabilità.

 

 

 

 

I giorni della censura

I giorni della censura

Sono strani questi giorni in cui la censura si sta abbattendo indiscriminatamente anche sulla copertina di un libro.

La censura è quella praticata dal social Facebook nei confronti della copertina del libro scritto da Domenico “Mimmo” Magnetta insieme al sottoscritto “Una vita in Avanguardia Nazionale” (Edizioni Ritter).

L’immagine riprodotta vede un giovane Mimmo con apposta graficamente in rosso sulla maglietta la runa Odal, simbolo di Avanguardia Nazionale. La presenza di tale simbolo ha prodotto l’oscuramento del mio profilo per tre giorni dopo che incredulo pubblicavo alcuni estratti del testo accompagnati dalla copertina dello stesso.

Identica sorte è toccata a chi incautamente ha pubblicato la copertina del libro. A questo punto, in accordo con l’editore, abbiamo pensato di pubblicare una versione della copertina appositamente censurata, privata della runa. Ma l’ironia di Mimmo è andata oltre.

Ed ecco che Magnetta, di fronte alla censura, ha voluto fare un esperimento: farsi fotografare con in pugno la chiave inglese, quella che negli anni Settanta divenne il simbolo, tristemente famoso, della sinistra extraparlamentare.

Mimmo però ha atteso, invano. La censura, in questo caso, non si è stata applicata con la stessa solerzia…